Il
"Nasone" (fontanella)
Qualche
notizia: Dalla
rinascita dell'Urbe in poi, a partire dal 1400,
iniziò anche il ripristino della rete
idrica romana andata in rovina nel Medio Evo.
E' comunque sempre da mettere in rilievo la funzione
di "pubblica utilità" delle
opere realizzate ed è proprio per rispondere
a questa esigenza, molto sentita nella cittadinanza,
che nasce, all'indomani della breccia di Porta
Pia, il Nasone.
Piano piano, il nasone di ghisa diventa l'oggetto
più familiare e comune dell'arredo urbano
romano; i nuovi quartieri, via via realizzati,
sono "arredati" da numerosi nasoni; esempi
lampanti il Testaccio (1910-1915) o la Garbatella
(1930.
A guardarli bene,i nasoni, non sono proprio tutti
uguali; nel corso del tempo l'originaria iscrizione "Acqua
Marcia" non è stata piu' riportata
e alcune fontanelle sono state personalizzate o
per cosi' dire "sponsorizzate" da Enti
o, addirittura dal fascio littorio durante il ventennio
fascista.