basilica Santa Maria in Trastevere, trastevere, rioni di roma,

Percorrendo via della Lungaretta da piazza G. Belli, nel cuore del rione Trastevere, si trova la basilica di Santa Maria in Trastevere, una delle più antiche chiese di Roma, anzi la prima che pubblicamente si è aperta al culto dei cristiani.
Si suppone che in quel luogo sorgesse, al tempo dei primi imperatori, una “Taberna Meritoria“, una specie di ricovero per gli invalidi  dell’esercito e che, essendo stata abbandonata questa situazione al tempo di Caracalla e di Eliogabalo , fu convertita in semplice locanda.
La tradizione narra anche che, in quel luogo, scaturì una fonte d’olio (“Fons Olei”) che simbolicamente preannunciava la fonte della grazia rappresentata da Cristo e per questo il papa san Callisto (siamo ai tempi di Alessandro Severo) ottenne nel 224 di trasformarla in cappella, quasi un secolo prima dell’era costantiniana. Giulio I la riedificò nel 349 e Innocenzo II la portò alle forme attuali prima ancora del 1140.


Le storie descritte trovano rappresentazione nelle decorazioni della Basilica. In particolare nel mosaico dell’abside Pietro Cavallini raffigurò la “Taberna Meritoria” (titolo con cui ancora oggi viene denominata la Basilica di Santa Maria in Trastevere): dalla porta della taberna esce un fiumiciattolo scuro, la Fons Olei, che confluisce nelle acque di un fiume (presumibilmente il Tevere). Alla base del presbiterio a destra l’iscrizione Fons Olei indica il luogo da cui sarebbe scaturito l’olio e lo stesso motto è riportato nello stemma della Basilica.

fonte
www.santamariaintrastevere.it/la-fons-olei/